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Intervista a Lucio Malgeri - Presidente Dragolago

Per aprire questo nostro spazio, ci é gradito intervistare il nostro presidente Lucio Malgeri.

Presidente, perché "la voce del dragone"?

Il dragon-boat é per noi una delle discipline sportive più importanti, come tempo e risorse dedicate. Dobbiamo, quindi, dare il maggior risalto possibile a questa nostra attività, cercando di coinvolgere maggiormente il mondo della canoa.

Quindi c'é poca informazione su questo movimento sportivo?

Ci sono sicuramente i canali informativi federali, noi cercheremo di dare informazioni, fare proposte, sollevare critiche e dibattiti, con equidistanza e serietà, nel bene del circuito del dragon-boat.

Voi del Dragolago é da poco che siete in questo sport, che idea vi siete fatti?

Che bisogna avere alle spalle una solida struttura sia logistica che dirigenziale. Provengo dalla scuola Tirrenia Todaro, una società storica, nel mondo della canoa, questo mi ha aiutato molto nella costruzione della attuale società. Abbiamo capito rapidamente, che é molto difficile formare una squadra e portarla alle competizioni, in tutte le categorie. Ci ripaga il vedere i nostri atleti in gara. Continuando a lavorare bene, i risultati non mancheranno. Dobbiamo fare esperienza come atleti, istruttori ed anche come dirigenti. Comunque é una disciplina a noi cara e siamo determinati a sviluppare un bel movimento sul nostro territorio.

Qual é la ricetta giusta?

Non esiste nessuna ricetta e bene lavorare creando una struttura equilibrata negli uomini e nei mezzi, creando, soprattutto, un gruppo con una forte impronta agonistica ed una passione per tutti gli sport di pagaia.

Questo sui campi di gara, e nei palazzi del potere com'é la situazione?

Ci sono dei problemi, inutile negarlo, il maggiore é rappresentato dalla spaccatura in due movimenti separati.

Perché c'é stata una spaccatura nella FIDB?

Si; per quello che ne so, é cominciata nel 2009, dopo l'assemblea federale, che doveva eleggere il nuovo presidente. La rielezione del presidente dott.re Claudio Schermi condusse alla scissione ed alla formazione di un nuovo gruppo di dragon-boat, gestito dalla FICK, con responsabile il sig.re Bedin Mi fu difficile giudicare, allora, le diverse posizioni dei candidati, essendo alla mia prima partecipazione ad una assemblea elettiva. Di certo cercherò di adoperarmi per risolvere i problemi attuali, rimanendo nella FIDB e continuando a gareggiare, in quanto penso che sia l'unica organizzazione che possa sviluppare e far crescere questo sport.

Quindi c'é da ricostruire la federazione?

La federazione esiste e sta lavorando, può anche sbagliare, sta a noi, come società, vigilare e proporre i cambiamenti necessari. Penso sia necessario avere una federazione autonoma, non sotto l'egida della FICK, che gestisce già molte discipline; si correrebbe il rischio di tornare ai tempi in cui la canoa era inclusa nella FIC (federazione italiana canottaggio). Il dragonboat non può essere inserito come semplice disciplina essendo uno sport diverso dagli altri.

Ed il movimento dragonboat-Fick allora?

Noi siamo affiliati alla FICK e gareggiamo nel settore velocità, ma é uno sport differente. In tutte le discipline della FICK c'é un atleta o due o quattro con una imbarcazione, che completamente diverso dal creare un gruppo di 22 persone, con le loro peculiarità psico-fisiche, da portare alla competizione. Rimangono, per me, due sport completamente differenti.

Di che cosa si é discusso nell'ultima assemblea federale?

Si é discusso sulle prospettive ed i problemi del mondi del dragonboat ed abbiamo inserito alcune modifiche nello statuto, ponendo particolare attenzione anche al mondo delle donne in rosa.

Tutti d'amore e accordo, quindi?

No: c'é stato un punto dove non ci siamo trovati in perfetta sintonia, per questo é stata istituita una commissione che rivedrà la questione.

Qual é il punto?

L'assegnazione dei punti della coppa Matteucci, in particolare sul potere di voto nelle assemblee federali elettive.

Cosa é successo?

Il consigliere G. Loretelli (Albalonga) ha presentato una proposta alternativa a quella federale, in sostanza differiva in quanto alle società che più si impegnavano nell'acquisizione dei punti (tramite la partecipazione a gare nazionali ed internazionali), un voto multiplo nelle assemblee federali elettive. Per me ed altri assolutamente equa e trasparente, in quanto non impedisce a nessuno di raggiungere il traguardo del voto multiplo, quindi riconoscendo il merito di quelle società che si impegnano di più, pur garantendo a tutte le società affiliate il voto.

Intuisco che la proposta sia stata respinta?

Si, ed a mio giudizio commettendo un errore, in quanto l'argomento meritava un dibattito più approfondito per trovare un accordo unitario, che scaturisse in un compromesso tra le due proposte, si é voluto invece votare per dare una regola precisa in futuro, travisandone così una attuale.

Perché?

Poco prima il consigliere fed. Piccardi aveva ammonito tutti, dicendo che molte società non erano in regola con le quote della riaffiliazione, ergo non tutti potevano votare. Questi sono errori che si possono anche commettere, purché ci sia la voglia, in futuro, di non ripeterli. La costituzione della commissione, che cercherà di rielaborare il testo dei punteggi, mi é sembrata una buona soluzione, in quanto coinvolge direttamente le società.

Concludendo, una assemblea prolifica?

Si, ripeto c'é da lavorare, ma, sicuramente, raggiungeremo il traguardo di una Federazione seria, trasparente e forte.


Bene, quindi grazie ed alla prossima uscita della Voce del Dragone.


Qualsiasi commento all'intervista é gradito.

La redazione

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