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La nuova alba del dragonboat

Domenica 27 marzo, al laghetto dell'EUR a Roma, è partita la nuova stagione agonistica del dragonboat italiano. È stata una bella giornata, con molti spunti di riflessione:

  1. Un aspetto importante è stato il rientro delle società Albalonga e Albadrago nelle gare FIDB. Il movimento di Castelgandolfo è di primaria importanza nel panorama del dragonboat italiano, sono società preparate tecnicamente, pronte ad organizzare manifestazioni sportive, con una forte appartenenza e tradizione nel dragonboat. Sono società che arricchiscono la FIDB.

  2. Dal punto di vista agonistico supremazia del Dragolago, che si è imposto su 4 delle 5 gare in programma, sconfitto dall'Albalonga solo nei 200 mt. misto, in una finale dove l'Albadrago 3° e l'Elliot 4° sono arrivati tutti al fotofinish.
    Un plauso all'Elliot (sempre presente in tutte le gare del calendario) a medaglia nel 2000 misto, oltre al misto femminile braccianese sempre più collaudato, con il sostegno di atleti all'open della n/s squadra.

  3. Fa piacere vedere l'entusiasmo di nuovi equipaggi improvvisati, ma meglio sarebbe inserirli in gare ove il percorso è limitato da una corsia (200 o 500mt), nelle gare di fondo ove vi sono virate e doppiaggi, con squadre che si battono sul filo dei secondi, la loro inesperienza potrebbe essere dannosa. A tal proposito la commissione che è stata istituita nell'ultima assemblea federale potrebbe occuparsi anche di questo aspetto.

  4. Dispiace vedere che i padroni di casa non abbiano schierato una squadra.

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